Cgil, Cisl e Uil diffidano formalmente l’azienda bolognese per non aver consentito il lavoro da remoto lo scorso 14 marzo. La posizione del gruppo viola l'accordo siglato nel 2024 con la Città e le organizzazioni datoriali che prevede misure di tutela in caso di emergenze climatiche. Se reiterato, le sigle annunciano l’eventuale ricorso alla “condotta antisindacale”
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