Roberto Paura è presidente dell'Italian Institute for the Future, ente no-profit che dal 2013 si occupa di ricerca, formazione, consulenza e divulgazione nel settore dei futures studies. L'istituto analizza i megatrend globali per comprendere gli scenari futuri possibili: "Studiamo le interazioni tra fenomeni demografici, tecnologici e sociali". Tra i megatrend 2025: l'impatto energetico dell'Ia e la corsa al litio per le batterie. "Con gli scrittori di fantascienza? Collaboriamo anche noi"
La storica collana che pubblica i grandi della fantascienza mondiale arriva con un nuovo progetto per luglio ‘25. Un’opera che “affianca le interviste di 14 ricercatori italiani dell'Istituto Italiano di Tecnologia con altrettanti autori nostrani di Science Fiction”, spiega il giornalista Rai e curatore Marco Passarello. Certificando una sempre crescente attenzione verso il genere: "Non solo per gli appassionati ma come forma per vedere avanti e capire il mondo"
Roberto Siagri, fondatore di Rotonium e manager visionario, esplora il delicato equilibrio tra innovazione e timing nel mondo imprenditoriale. "La fantascienza ci aiuta a uscire dagli schemi", sostiene, mentre sull'innovazione aziendale avverte: "Per le imprese non si tratta di fare la cosa giusta o sbagliata, ma di indovinare il momento giusto. Meglio rallentare che sbagliare l'occasione in cui immettere sul mercato un prodotto"
Dai viaggi interstellari ai computer senzienti, la fantascienza ha spesso anticipato le innovazioni tecnologiche. Non è un caso che giganti come Boeing, Nike e Google coinvolgano scrittori di sci-fi per immaginare nuovi prodotti o modi di consumo. L’autore Francesco Verso: “Il nostro lavoro è costruire una realtà modificata secondo regole che devono essere logiche”. Un approccio che in Italia fatica ancora ad affermarsi
La fantascienza dimostra una straordinaria capacità di prefigurare sviluppi tecnologici e il loro impatto sulla società. Ad accorgersene le grandi multinazionali americane, Nike, Boeing, che si rivolgono agli autori di Science Fiction per valutare nuovi prodotti e impatti. In Italia qualche segnale positivo c’è: dall’Italian Institute for the Future alla nuova antologia di Urania che mette in dialogo scienza e narrativa, il genere si sta riscoprendo sempre più come valido strumento per guidare il futuro
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