Tutto pronto per il Salone Internazionale dell'Alimentazione: previsti, dal 7 al 10 maggio, 60 mila visitatori e tremila espositori, il ritorno degli asiatici e buyer in crescita del 40%. Per l’ad di Fiere di Parma nel settore “la volatilità di alcune componenti è stata calmierata dall’innovazione e spesso è stata assorbita dall’industria”
Il presidente dell’Autorità portuale di Trieste oltre che dell’organizzazione e dei porti europei ragiona sui fattori di competitività degli interporti. “Contano i treni, ma il bilancio lo fanno magazzini e immobili”. Sul fare sistema “serve creare un network, ad esempio a livello veneto o di Nord Est. Il tema va affrontato dal punto di vista industriale, attraverso partecipazioni societarie”
L’idea di una società unica degli interporti del Nord Est - suggerita da Zeno D’Agostino - sembra ad oggi poco plausibile. La realtà è che tra le tre città “ci sono già stati momenti di forte collaborazione, minati da politica e differenze amministrative”. Un approccio unitario sarebbe fondamentale per competere a livello europeo, e a chiederlo dovrebbero essere in primis le associazioni di rappresentanza degli industriali
Secondo l’economista industriale Franco Mosconi, quando si parla di sostenibilità sociale un fattore fondamentale è lo spirito di comunità. “È quell’attitudine che porta ogni attore pubblico, privato e del terzo settore a dialogare e collaborare per lo sviluppo dell'ecosistema. E per le imprese si traduce in positivi risultati economico-sociali”. Mentre su come combinare innovazione e spirito di comunità per le pmi, Mosconi auspica ad un “ruolo attivo da parte delle associazioni di categoria”
Alla Green Week di Parma, l'ingegner Giampaolo Dallara ha sottolineato l'importanza di integrare sostenibilità economica e sociale nell'attività aziendale. "Investire in un ambiente lavorativo sereno è vantaggioso per tutti", sostenendo la bontà delle politiche di redistribuzione delle risorse. Visione definita da Aldo Bonomi "una lezione di umanesimo industriale". "D'altronde è lo spirito di comunità di pubblico e privato a trainare l'Emilia-Romagna", chiosa Mosconi
Sale il numero degli anziani e l’Italia non si sta preparando a sufficienza. Il rischio è un sistema previdenziale non più sostenibile. La proposte dell’ex ministro del lavoro, protagonista sabato sera al Festival: “Crescita economica, occupazione e un Welfare che guardi all'intero ciclo di vita delle persone, non solo al momento della pensione”
Presenza capillare nelle fiere e negli eventi B2B, analisi di mercato, gestione dei dati, materiali promozionali e raccolta dei feedback dei clienti. Sono questi gli ingredienti del marketing dell’azienda bergamasca che sviluppa e produce in conto terzi prodotti destinati all’industria nutraceutica, farmaceutica e cosmetica
Il 2023 è stato ancora un anno di profondi e repentini cambiamenti. Ha segnato un rallentamento rispetto agli anni precedenti, che però portavano con sé una crescita eccezionale. Ma le Champions si preparano ad una nuova fase di consolidamento e spinta. Grazie a delle loro caratteristiche determinanti: l’essere finanziariamente solide, particolarmente flessibili, il saper coinvolgere e valorizzare le loro risorse umane e guardare ai mercati con ottiche di medio-lungo termine
Secondo il presidente trevigiano dell’associazione di categoria e di Arper, la transizione ecologica deve coinvolgere uniformemente le filiere: “Solo così resteremo competitivi nel mondo”. Sulla sua impresa spiega: “Abbiamo assunto un manager ex Ikea per imparare ad essere green”. Sul Salone e le critiche mosse da alcuni imprenditori sui costi esorbitanti: “Resta l’evento del design che tutto il mondo ci invidia. Qualsiasi fiera costa il successo che ha”. Pubblichiamo l’intervista contenuta nel libro “Il design della sostenibilità”
Gare? “Giustissime, ma fra un anno. Le mareggiate non consentivano di agire prima”, spiega l’assessore al patrimonio e al demanio Sebastiano Callari. E sul “diritto di prelazione” per gli attuali concessionari precisa: “Li tutela, ma li obbliga anche ad adeguarsi all’offerta più alta”. L’arrivo di grandi gruppi come in Veneto “dipende dall’ampiezza delle spiagge che vanno a gara”. In Fvg i lotti “saranno da valutare, a volte la frammentazione è l’opzione migliore”
Secondo l’analisi del presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini, i centri storici perdono più esercizi commerciali della periferia a causa “dell’incursione dei grandi gruppi internazionali”. Fenomeno che ha “alzato l’asticella delle locazioni commerciali a sfavore delle piccole attività”. Il calo è compensato in parte “dai nuovi flussi turistici da cui le periferie sono escluse”. Tra i motivi di sofferenza per il settore anche la “concorrenza del mercato online, degli spacci aziendali della manifattura e dell’agricoltura che seguono regole diverse dalle attività commerciali”
L’assessore veneto allo Sviluppo Economico Roberto Marcato si dice “favorevole a eliminare le barriere per i lavoratori non comunitari, soprattutto specializzati e qualificati: possono risolvere la carenza di manodopera”. E plaude all’iniziativa di Confindustria Alto Adriatico: “Formare le risorse straniere nel loro Paese e poi portarle qui rappresenta un modello innovativo e potenzialmente efficace”. Aggiungendo però: "La vera integrazione passa attraverso il lavoro, la casa e la scuola: altrimenti stiamo parlando di finta accoglienza"
"Non c'è da preoccuparsi", secondo il professore alla Ca’ Foscari Stefano Micelli, per le acquisizioni dei francesi delle nostre aziende produttive. “È loro interesse tutelare la qualità e il senso dei mestieri d’arte”. La partita vera si gioca “sull’interessare i (pochi) giovani che abbiamo a queste professioni e sull’innovare". Mentre i marchi italiani del lusso “sono meno competitivi perché piccoli e privi di una struttura ‘a portafoglio’”
Secondo le previsioni dell’Istat, tra il 2022 e il 2042 il Veneto perderà 460mila persone in età di lavoro, quasi quante la Lombardia e il doppio dell’Emilia-Romagna. “Questo perché in Veneto l’immigrazione è ancora bassa rispetto alle regioni vicine”, spiega il professore di Demografia dell’Università di Padova, Gianpiero Della Zuanna. “In più il Veneto ha una collocazione nella catena del valore più bassa. Per trattenere e attrarre giovani dovrebbe invece puntare su industrie e servizi con maggiori margini di profitto e ad alto contenuto tecnologico”
Le proiezioni demografiche al 2042 dell’Istat disegnano un’Italia che perde 3 mln di abitanti in totale, con 4,5 mln di anziani in più e 7,5 mln di under 65 in meno. Solo Emilia e Lombardia cresceranno grazie soprattutto alla capacità di attrarre stranieri e abitanti da altre regioni. Il Veneto sarà ancora più vecchio e in declino, Belluno e Rovigo lande disabitate
L’oro, metallo prezioso ancora oggi insostituibile, utilizzato non solo per ornamenti, ma anche in tecnologie avanzate, come vetri per cockpit e componenti di cellulari. Ancora oggi, nel 2022 e 2023, le banche centrali ne hanno aumentato l’acquisto (1130 e 1200 tonnellate) come difesa dall'inflazione e per la crescente sfiducia nelle valute. Ne abbiamo parlato con il professore Alessandro Giraudo, esperto di geopolitica delle materie prime: “Nei cellulari ne abbiamo una media di 2 grammi a dispositivo. In ottobre le quotazioni dell’oro salgono per via del mercato indiano. Durante la festa del Diwali si svolgono molti matrimoni e per le donne indiane l’oro è ancora il miglior ‘fondo pensione’”
Gli imprenditori del settore raccontano di un’onda lunga di crescita che dal post-Covid dura ancora, e fanno previsioni ottimiste anche sul 2024. Con un fattore di possibile preoccupazione: “Il prezzo dell’oro, troppo volatile e ancora su un trend al rialzo”, spiegano Mocellin di Asolo Gold e Marangon di Nanis. Ma non è solo l’alto di gamma a crescere. Bettinardi di Better Silver testimonia che anche la fascia di prezzo più bassa “non ha conosciuto calo dei consumi”. E chiosa: “Speriamo che la guerra in Medio-Oriente non annienti quei mercati, per noi di peso”
Due poli produttivi parecchio frammentati: circa 2.700 aziende in tutto, poco più di 15 mila addetti. Una storia che, nel caso di quello di Arezzo, può essere retrodatata fino agli etruschi. Eppure, due distretti vivi ancora oggi. A Valenza (AL), nell’abitazione del primo orefice che questo territorio ha avuto, Bulgari ha deciso di spostare un suo polo produttivo, diventato poi il più importante della maison. E sempre nel comune alessandrino di appena 20 mila abitanti è nata, cento anni fa, Damiani. Mentre oggi ci investe anche la proprietà svizzera di Cartier, che a breve aprirà uno stabilimento
Dopo tre citazioni in tribunale, continua il conflitto tra la famiglia Boscaini (che possiede il 73% del gruppo vitivinicolo) e il patron di Otb che ha il 10% delle quote. Si attenderà l’8 maggio per la data della prima udienza al tribunale di Verona. Intanto nel Gruppo Allegrini i cugini rappresentanti della settima generazione (col 57% delle quote) hanno messo in minoranza la zia, icona della storica cantina per quarant’anni. Già pronti per la Lady dell’Amarone nuovi piani sempre in Valpolicella con il rafforzamento di Villa della Torre
Il professor Treu, già ministro del lavoro e presidente del Cnel fino allo scorso aprile, giudica come “molto positiva” la sperimentazione sulla riduzione dell’orario a parità di salario. “Nel ‘97 provai a normarla, in Francia passò ma in Italia no. Ora invece il tentativo funziona, perché risponde ad esigenze specifiche”. E sulla replicabilità: “Anche le piccole imprese si affaccino al cambiamento. È così che si può creare occupazione di qualità e che le aziende possono migliorare attraction e retention”
Abbiamo girato le 15 province e regioni più industrializzate d'Italia per conoscere le imprese più performanti. Inflazione galoppante e tassi saliti all'improvviso cambiano le carte in tavola, ma non piegheranno la maggior parte di loro. Rischia, però, chi si è eccessivamente indebitato. Ecco perché la lezione da imparare è che la leva va sempre ponderata, e che con solidità patrimoniale e cassa si può investire (e quindi crescere) anche in periodi difficili
Sarà di nuovo un Natale amaro per l’industria dolciaria della provincia di Verona. Il mercato è cambiato, i consumatori prediligono sempre più i prodotti artigianali e le famose pubblicità su pandori e panettoni sembrano non sfondare più. Basta guardare alle vicende e ai numeri di queste imprese. Paluani è ormai fra le fila di Sperlari (e quindi della tedesca Katjes International) ma il rilancio non lo vede ancora (perdeva 1,6 mln lo scorso anno). Melegatti in tre anni ha accumulato perdite per 18 mln. Bauli performa decisamente meglio, ma su 615 mln di ricavi l’utile è di soli 4 mln. È forse l'intero modello a doversi ripensare
Il mercato italiano non vedrà una contrazione ma nemmeno un’espansione. I prezzi per Fraccaro, presidente della Pasticceria Fraccaro, “resteranno gli stessi dell’anno scorso (quando per loro avevano segnato un +30%) perché il costo di zucchero e uova continuano ad aumentare”. Intanto l’artigianale va più dell’industriale, e si guarda a nuovi mercati dove “una volta aperta la strada coi prodotti standard, i clienti iniziano a chiedere l’alto di gamma”
L'esperienza imprenditoriale di un sindaco può essere vantaggiosa solo se i ruoli sono chiaramente definiti. A sostenerlo è il politologo Paolo Feltrin: "La gestione politica e amministrativa richiede una separazione e il declino dei city manager potrebbe complicare questa dinamica, sovraccaricando il sindaco". Le figure di amministratori provenienti dalle imprese "non sono molte attualmente" ed è necessario per loro accettare la "diversità strutturale nella gestione delle azioni e dei soldi rispetto alle aziende"
In quattro grandi città del Nord Italia governano da diversi anni amministratori con un passato nel mondo imprenditoriale. A Milano Beppe Sala, a Padova Sergio Giordani, a Venezia Luigi Brugnaro e a Bergamo Giorgio Gori, tutti al secondo mandato. Possedere una cultura manageriale per un sindaco, spiega Elisa Serafini, già assessore al Comune di Genova, “è un valore aggiunto. Dovrebbe essere anzi un requisito per chi ricopre una carica pubblica l’aver avuto esperienze lavorative perché sindaci e assessori fanno un lavoro complesso tanto quanto gli ad in azienda”. A frenare gli imprenditori – cercati dalla politica anche “perché capaci di finanziarsi la campagna elettorale” – sono invece “i rischi di ritorsioni giudiziarie”
In un periodo sfidante per il settore manifatturiero, torna la nona edizione di Open Factory, il più importante opening industriale che permetterà ai partecipanti di visitare e prendere parte a laboratori e workshop in diverse aziende italiane d’eccellenza. In provincia di Parma apriranno le loro porte due realtà storiche della manifestazione come Davines e Negroni
Tra le 30 aziende presenti, la nona edizione di Open Factory prevede anche un percorso alla scoperta di 13 realtà artigianali tra il vicentino e il trevigiano. Marco Troncon (CNA Veneto Ovest): “La mortalità delle imprese non è così alta come sembra perché alcune compiono il salto nella piccola industria e perché quando cambia il titolare muore la precedente partita iva e l’impresa rinasce con una nuova”. Su questo tema, “oggi il passaggio generazionale si risolve anche con aggregazioni tra più aziende”. La digitalizzazione è “un’opportunità da sfruttare vista la carenza di manodopera. Chi lo fa, sta avendo successo”
Il percorso iniziato con la Capitale della Cultura 2023 e l’assemblea delle due Confindustrie, a confronto con il “Modello Emilia” è stato al centro di un incontro al Città Impresa. “Il 2023 ha permesso di abbattere molte barriere”, assicura Giovanna Ricuperati. L’obiettivo è “definire le valley e le filiere dei nostri territori perché siamo una potenza manifatturiera europea”. Pasini: “Abbiamo rotto il ghiaccio, ora serve dare seguito”. E spunta l'ipotesi di una Fondazione comune
A ospitare la cerimonia di assegnazione della terza edizione del Premio Letteratura d’Impresa, promosso da ItalyPost e dall'Economia del Corriere della Sera, è stata la Camera del Commercio di Bergamo. La Giuria dei lettori ha premiato il libro di Alessandra Selmi con 60 voti. Secondo con 39 preferenze Paolo Bricco, seguono Gian Arturo Ferrari con 33 punti, Francesco Casolo con 25 e Severino Salvemini con 22
Il segreto dello sviluppo dell’Emilia (testimoniato da più elementi) sta nello spirito di comunità. Tradotto, nella capacità di fare sistema sul territorio. Per Bergamo e Brescia, dopo l’anno da Capitale della cultura e in vista dell’assemblea congiunta delle Confindustrie, il momento è propizio per provare a fare il salto e replicare il modello. Ma serve avviare un processo che superi gli individualismi, con proposte comuni e una “unione” formale. Se pensare a fusioni sarebbe prematuro, uno strumento intermedio per elaborare politiche comuni potrebbe essere una Fondazione
Alle imprese per svilupparsi servono territori competitivi. È attorno a questo grande tema che si svilupperà l’edizione bergamasca del festival promosso da ItalyPost e da L’Economia del Corriere. Dal 10 al 12 novembre in città arriveranno oltre 200 relatori per dare vita a 60 incontri. Tra i big il ministro Pichetto Fratin, poi Rutelli, Renzi, Tremonti, Cottarelli, Bentivogli, Treu, Bonetti, Fornero, Giannino. E imprenditori come Bombassei, Chiesi, Marchesini, Pasini, Pontremoli, Carraro, Buzzella e Sassi
ItalyPost e Quaeris hanno interrogato le imprese Best Performer sulle loro prospettive per l'anno prossimo, ormai vicino. Nel 2024 la maggioranza degli intervistati prevede stabilità (43,7%) o una crescita (37,2%) rispetto all'anno corrente. In generale, le imprese ritengono di crescere più dei mercati di riferimento per il quale prevedono stabilità (53%), contenuta crescita (18%) o sensibile decrescita (29%). Il 90% prevede di svilupparsi con una crescita organica, solo il 10% intende fare acquisizioni
Tornano in scena le imprese "Best performer" selezionate dal Centro studi ItalyPost sulla base di stringenti criteri di bilancio. Quest’anno la ricerca si estende a 10 province e 5 regioni tra le più industrializzate d’Italia. Sono imprese che vanno dai grandi gruppi (purché abbiano chiuso in utile e rispettino i parametri) alle piccole realtà. Per tutte il must è crescere, per continuare a produrre valore per sé e per il territorio circostante. Qui tutte le tappe del tour di premiazione delle imprese e il link per acquistare le ricerche
Dopo l’accentuata inflazione del ’22, il mercato nel ’23 mostra segnali di stabilizzazione e, secondo Giovanni Arena, presidente del Gruppo VéGé e ceo del Gruppo Arena, “ci sono concrete aspettative di buoni risultati”. Tra i trend in atto, lo spostamento dei consumatori dai prodotti dell’industria di marca – “che non ha tempestivamente riadeguato i listini alla discesa dell’inflazione” – alla marca del distributore e il progressivo aumento di quote di mercato dei discount. “Se nel 2024 l’inflazione scenderà ancora ma non riprenderanno i volumi, avremo fatto due volte autogol”
Diversi i fattori che incidono sull’andamento del settore dei salumi e delle carni suine, a cominciare dalla “scarsa disponibilità di carne in Italia e in Europa”, spiega Alvaro Zavaglia (in foto con i figli), presidente della storica azienda ravennate. Sul calo della domanda pesa la congiuntura economica generale e “il blocco alle importazioni dall’Italia operata principalmente nell’area asiatica a causa dell’epidemia di Peste Suina Africana”, aggiunge. E nonostante l’elevato costo della materia prima, “il prezzo finale dei prodotti è stato rivisto con molta cautela”
Il cibo e vino Made in Italy nell’anno in corso tiene la posizione. Le aziende “Top” del settore, selezionate da ItalyPost e L’Economia del Corriere, parlano di una timida crescita del fatturato con, in qualche caso, di una marginalità in leggera contrazione. Un buon risultato a fronte del calo dei consumi che è arrivato a investire anche questo comparto. Le aziende vinicole puntano a valorizzare il loro prodotto per crescere, lo dicono Villa Sandi, Bottega e Lunelli. Mulino Caputo aumenta la capacità produttiva, mentre Italpizza nel '23 registra un balzo di fatturato
Nei primi 6 mesi il settore calzaturiero è cresciuto in valore (fatturato a +7,4% e export a +10,2%), ma ha sofferto in volume (produzione a -5,7% e export a -6,8%). Pressoché allineato l’andamento delle scarpe outdoor, in crescita pur rallentata nel periodo. Bolzonello, ad di Scarpa: “Oltre alla domanda in calo, registriamo difficoltà nello smaltimento degli stock nei punti vendita per gli scarponi da sci alpinismo e i prodotti di fascia medio-bassa. Reggono le scarpe da trail running e arrampicata, ma è evidente la frenata dei consumi dovuta all’inflazione”. In calo tutti i mercati, non quelli asiatici, “ma a livelli non preoccupanti. Si prevede una ripresa dalla seconda metà del ‘24”
Un calo dei consumi, sul fronte dell’abbigliamento e più in generale della moda, nel 2023 c’è. Però ne risente meno, inevitabilmente, chi lavora nella fascia alta del comparto, o nelle piccole nicchie. Fra le imprese Top del settore secondo l'indagine ItalyPost e L'Economia del Corriere, lo confermano l'ad di Sugar e di Scarpa. Per MF 1 e Mabina Gioielli dati in linea con il 2022. Intanto sempre più aziende entrano nell'orbita di grandi gruppi stranieri
Il presidente della modenese Annovi Reverberi, che produce pompe per il B2B e idropulitrici per il B2C, ha tracciato il quadro del settore della meccanizzazione agricola e industriale. “Registriamo parallelamente un incremento della marginalità dovuta agli aumenti di prezzi andati a regime. Aiuta anche il calo di energia e materie prime”. Guardando alle esportazioni, “tengono gli Stati Uniti, cala moderatamente la Germania”. E per il 2024 “attendiamo una lieve ripresa del mercato consumer e una stabilità nel B2B”
Nemmeno le Top del settore sono esenti dalle difficoltà del periodo. Gli imprenditori, selezionati da ItalyPost e L'Economia e riunitisi venerdì a Milano, raccontano di un 2023 segnato da un rallentamento del fatturato. Pesa il calo della domanda globale. Intanto però hanno lavorato per proteggere la marginalità: per quasi tutti resta in linea col 2022. I casi di Annovi Reverberi, Pietro Fiorentini, M.S. Ambrogio e Somec. Il caso Ognibene
Le migliori imprese del settore, selezionate da ItalyPost e L’Economia del Corriere, venerdì scorso hanno tracciato l’andamento degli ultimi anni e raccontato le loro strategie di crescita. Tendenzialmente il 2022 è stato un anno complesso e dalla bassa marginalità. Il 2023 è ancora difficile per chi soffre della contrazione dei consumi, mentre altri tirano un sospiro di sollievo grazie al calo dei costi. Valore totale del comparto nel ‘22: 115,7 mld
A margine dell’evento, l’ad di Lati Industria Termoplastici, Michela Conterno, ha descritto l’andamento del settore chimico-plastico nel 2023. “Stiamo attraversando una fase di calo della domanda. In più, la concorrenza estera, specialmente dalla Cina, sta erodendo i margini e le quote di mercato”. Meno critica la situazione dei produttori di macchinari, che “stanno ancora gestendo gli ordini accumulati fino al 2024”. Nel settore dei materiali chimici, i prezzi delle materie prime sono in deflazione e c’è disponibilità. E per il prossimo anno “le prospettive sono di una ripresa dal secondo semestre e di modesta entità”
La vendemmia 2023 per i produttori italiani inizia con gli stock ancora pieni dal 2022. Pantini (direttore Wine Monitor Nomisma): “L’alto livello di giacenze è relativo soprattutto ai vini del Sud Italia”. Tra le cause della stagnazione del mercato interno, “l’inflazione e i minori consumi fuori casa rispetto al 2022”. Per quanto riguarda l’export, “in Nord America il rallentamento è dovuto alle scorte effettuate dagli importatori nel 2022; nell’Est asiatico può essere un calo fisiologico dopo anni di forte crescita”
Marco Bellinzona è ceo dell’azienda specializzata in intelligenza artificiale, acquisita un anno fa dall’azienda Champion trentina Dedagroup. Spiega che se le grandi aziende sono già organizzate per recepire le ultime tecnologie, nelle Pmi c’è molto lavoro da fare. I settori su cui ha già lavorato con risultati concreti sono la finanza, l’ottimizzazione della supply chain e l’energy. “Risolviamo problemi fondamentali per le imprese, come quello della previsione dei consumi per le multiutility, così la rete sarà sempre bilanciata”. E sull’impatto dell’Ia sull’occupazione: “Il lavoro cambierà, ma non diminuirà. Le trasformazioni ci sono sempre state”
Spesso si parla di etica dell’intelligenza artificiale o dei suoi rischi, ma quanto è già diffusa? Ne fanno uso in molti, chi sperimenta e chi l’ha già integrata nei processi. Come MT, che ha in fabbrica un robot umanoide che svolge lavori pesanti, Unox perché i propri forni siano più efficienti, Designtech che ne propone le funzionalità al mondo del design. Per Anna Mareschi Danieli (Acciaierie Bertoli Safau) “aumenta la produttività e la sostenibilità riducendo gli incidenti”, per Podini (DedaGroup) “è ottima nella catena logistica e nelle previsioni sugli stoccaggi. Ma funziona anche in ambito finanziario”
Dopo la riforma del 1997, l'industria italiana del riciclo si è affermata a livello europeo e oggi conta 4.800 imprese e 236mila occupati, generando un valore aggiunto di 10,5 mld. Lo rilevano i dati del Rapporto Il Riciclo in Italia 2022. Le filiere di eccellenza includono gli imballaggi e la gestione di carta, vetro, acciaio, alluminio, oli, solventi e rifiuti inerti dall’edilizia. Distanti dalle medie o dai target europei, sono i settori delle apparecchiature elettroniche, delle pile e dei veicoli fuori uso
L’ad di Nomisma disegna un quadro dell’andamento dell’immobiliare nel 2023: “Inflazione, aumento dei tassi e difficoltà nell’accesso al credito hanno causato la diminuzione della domanda, dei mutui erogati e delle compravendite. Ma l’effetto sui prezzi ancora non si vede”. Sul tema affitti, “c’è affollamento di domanda e scarsità di offerta. Ne fanno le spese le famiglie residenti in locazione a medio-lungo termine: una su tre sarà in difficoltà quest’anno”. Lato studentati, “il Pnrr può dare slancio, ma c’è un tema di rigenerazione urbana troppo lento rispetto alle esigenze”
È uno dei principali uomini d’impresa del Veneto, già manager in Marzotto e da anni a capo di Alcedo, quindi abituato a guardare le tendenze per capire quali investimenti colgono le traiettorie del futuro. Le Olimpiadi invernali non sembrano rientrare tra questi. "Parlo da osservatore, ma mi pare siano uno strumento comunicativo e nulla di più". Sulle opere: "Diventeranno cattedrali nel deserto". E aggiunge: "La Svezia ha rinunciato ad ospitarle, questo è significativo"
Esultanza e festeggiamenti prima, ma poi cosa segue? Per ora si accumulano mesi di ritardo sulle infrastrutture, mentre i costi delle opere (complice la congiuntura economica) crescono sempre più. Il rischio poi è che rimangano a prendere polvere (per Varnier si può scongiurare). Allarme sponsor: per ora raccolti circa 70/80 mln milioni sui 500 necessari in totale. E la Fondazione Milano-Cortina ha archiviato un bilancio ‘22 con perdite da 85,4 milioni. "Ma nel 2026 si tornerà all'equilibrio finanziario"
Entrato in vigore dall’1 giugno, il nuovo ordinamento nell’ambito della tutela brevettuale consente attraverso il pagamento di un’unica tassa di rinnovo di ottenere la protezione in 17 Paesi Ue. L’ingegnere e consulente in Proprietà Industriale Ercole Bonini: “Il brevetto unitario consente un risparmio dei costi, ma se si dovesse perdere una causa al Tribunale Unificato il brevetto cadrebbe in tutti gli stati”. Tra i firmatari mancano Paesi come Spagna e Regno Unito. “Probabilmente non vogliono che la competenza decisionale dei propri tribunali sia trasferita a quello europeo”
Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi. Continuando a navigare acconsenti al loro utilizzo.OkMaggiori informazioni
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.